Peeling Chimici | Superficiali e Profondi

Caratteristiche generali

Il Resveratrolo, chimicamente noto come 3,4,5'-tridrossistilbene, è un antiossidante naturale presente in molti alimenti di origine vegetale.

Ne sono ricchi l'uva, i frutti rossi, le bacche e gli arachidi, ai quali il resveratrolo conferisce un'azione protettiva nei confronti di molti stimoli lesivi ambientali di natura chimica, fisica e microbiologica.

L'interessante ruolo biologico e le prime evidenze, datate 1992, relative alla funzione cardioprotettiva del vino Rosso (osservate nel famosissimo studio del “paradosso francese”), hanno spinto i ricercatori di tutto il mondo a caratterizzare il più possibile le attività biologiche del Resveratrolo.

Funzioni e Proprietà

I tantissimi studi pubblicati negli ultimi anni hanno attribuito a questa preziosa molecola:

  • Un'attività antiossidante diretta, efficace nel neutralizzare le specie reattive dell'ossigeno e nel prevenire l'ossidazione delle piccole lipoproteine LDL (dotate di intenso potere aterogeno).
  • Un'azione simil-ormonale, preziosa nel regolarizzare il ciclo proliferativo e differenziativo di determinate linee cellulari.
  • Un'attività detossificante, nei confronti di potenziali cancerogeni.
  • Un'attività antinfiammatoria, come osservato in diversi modelli in vitro, nei quali il Resveratrolo ha inibito l'attività di differenti enzimi (lipossigenasi e ciclossigenasi) coinvolti nella sintesi di mediatori pro-infiammatori.
  • Un'attività vasodilatatoria, probabilmente legata alla capacità di indurre la sintesi di ossido nitrico.
  • Un'azione antiaggregante piastrinica.
  • Un'azione antiaging
Le suddette attività si sono rivelate preziose nella prevenzione di numerose malattie, come quelle cardiovascolari, neurodegenerative ed oncologiche, rendendo così il Resveratrolo un importantissimo alleato per la salute umana.

Resveratrolo e Pelle

E' noto come la pelle sia uno dei più grandi organi del corpo umano, costituendo la prima linea di difesa contro agenti lesivi di varia natura, spesso responsabili di patologie sia a carattere acuto che cronico, con gravi ripercussioni non solo sullo stato di salute fisico ma anche su quello psicologico e sociale.

La complessità strutturale della cute, rende il fisiologico fenomeno dell'invecchiamento cutaneo particolarmente articolato dal punto di vista patogenico e fisiopatologico.

Tuttavia, tra i molteplici meccanismi candidati, molti dei quali ancora da caratterizzare, l'insulto o stress ossidativo sembra rappresentare un, se non il principale, fattore di rischio associato all'invecchiamento  cutaneo e alla perdita delle relative funzioni biologiche, nonché a molte patologie cutanee (alcune delle quali ad andamento cronico e degenerativo come i carcinomi della pelle).

Ruolo dello stress ossidativo

Già la semplice respirazione cellulare costituisce una fonte endogena e fisiologica di specie reattive dell'ossigeno, molecole appartenenti al gruppo dei radicali liberi e come tali in grado di reagire con numerose strutture cellulari, determinando in alcuni casi variazioni strutturali e funzionali in grado di compromettere la normale attività cellulare.

Fortunatamente la cellula, in condizioni di equilibrio, è in grado di controllare tale minaccia grazie al pull di antiossidanti endogeni, che comportandosi da scavanger neutralizzano l'attività delle suddette molecole.

Alla base di molte patologie, in questo caso di natura dermatologica, e dell'invecchiamento cutaneo, vi è proprio l'alterata capacità di risposta delle cellule allo stress ossidativo, dovuta principalmente a una inadeguatezza dei sistemi difensivi e/o a un incremento massivo delle specie ossidanti.

In tal senso, l'esposizione inadeguata ed eccessiva alle radiazioni ultraviolette, l'abuso di sostanze voluttuarie come l'acool o il fumo di sigaretta, il contatto continuo con inquinanti ambientali e uno stile di vita inopportuno, oltre a rappresentare potenziali fattori di rischio per numerose patologie, anche di natura oncologica come il melanoma, costituiscono sorgenti importanti di specie reattive dell'ossigeno.

Proprietà del Resveratrolo

Per questo motivo molti sforzi in ambito clinico e terapeutico si sono concentrati proprio sull'utilizzo di antiossidanti esogeni, come il resveratrolo, nella protezione della cute dall'azione lesiva di queste specie e nel rallentamento dei processi di invecchiamento cutaneo.

Le prime evidenze sperimentali hanno dimostrato come il Resveratrolo possa:

  • Controllare il ciclo cellulare di cellule  carcinomatose dell'epidermide umana, inibendo  l'espressione di fattori coinvolti nei processi di proliferazione cellulare noti come Ciclcine;
  • Indurre l'apoptosi, ossia la morte cellulare, di linee cellulari di melanoma umano;
  • Controllare l'angiogenesi, ossia la formazione di nuovi vasi sanguigni utili a nutrire le cellule in attiva replicazione, come quelle tumorali;
  • Bloccare gli effetti modulatori delle radiazioni ultraviolette sull'espressione genica;
  • Detossificare le cellule dell'epidermide umana dall'azione ossidante delle specie reattive dell'ossigeno;
  • Proteggere le strutture cellulari: membrane, acidi nucleici e proteine, dall'ossidazione  dei radicali liberi dell'ossigeno.
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Resveratrolo nella Pratica Clinica

Promettenti sono stati i risultati degli studi condotti in vivo su modelli sperimentali e dei vari trial clinici nei quali, sia l'integrazione orale che la somministrazione topica di Resveratrolo, si è rivelata efficace nel ridurre i segni dell'eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette, nonché del tanto temuto photoaging (invecchiamento cutaneo associato all'esposizione a radiazioni ultraviolette, importantissimo fattore di rischio per la patologia oncologica della pelle).

La riduzione dell'edema cutaneo, la riduzione del dolore associato alla scottatura, la riduzione dell'infiltrato infiammatorio leucocitario nella regione cutanea esposta alle radiazioni UV, la down-regulation di geni coinvolti nella sintesi di mediatori infiammatori, il controllo dell'induzione, della trasformazione e della progressione tumorale, rappresentano alcuni dei più importanti risultati attualmente ottenuti con la supplementazione orale di Resveratrolo, nonché i punti di partenza da cui partire per ottenere nuovi successi.

Altrettanto interessante sarebbe l'applicazione di questa molecola in ambito cosmetologico, per far fronte ai segni estetici dell'invecchiamento cutaneo come la comparsa di rughe, segni e solchi, disidratazione, perdita di densità e lucentezza cutanea, spesso anticamera di disturbi funzionali più gravi.

Limiti ed Effetti Collaterali

Nonostante i numerosissimi studi pubblicati in letteratura, non è stato ancora possibile definire un dosaggio univoco in grado di rispondere alle differenti esigenze della popolazione; per questo motivo, la supplementazione con Resveratrolo dovrebbe essere supervisionata da personale esperto.

Più caratterizzati sono invece i potenziali effetti collaterali di questa molecola e soprattutto le interazioni farmacologiche degne di nota. A riguardo, sarebbe opportuno prestare particolare cautela alla contestuale assunzione di:

  • Farmaci anticoagulanti e farmaci antiaggreganti, per l'aumentato rischio di sanguinamento vista l'attività antiaggregante indotta dal Resveratrolo;
  • Farmaci metabolizzati dagli enzimi citocromiali, come antiaritmici, statine, immunosoppressori, antistaminici ed antidepressivi, data la capacità del Resveratrolo di inibire l'enzima CYP3A4 ed allungare così l'emivita dei suddetti principi attivi nonché il ruolo farmacologico ed i relativi effetti collaterali;
  • Terapie antiestrogeniche, per il ruolo similormonale svolto dal Resveratrolo.

Bibliografia