La malva

Indicazioni della Malva: tosse e raffreddore; stitichezza; infiammazioni vaginali; pelli arrossate; mal di denti


La malva silvestre, pianta molto diffusa nel nostro paese, predilige i terreni erbosi; la si può trovare soprattutto nei campi abbandonati, lungo le strade di campagna e tra i ruderi. Gli erboristi ne sfruttano le proprietà facendone essiccare (all'ombra) foglie e fiori (le prime vengono raccolte tra giugno e settembre, mentre i fiori devono essere recisi appena schiusi) e conservando il tutto in vasi di vetro al riparo dall'umidità e dalla luce.

I principi attivi più importanti presenti nella malva sono: alcune mucillaggini, l'acido clorogenico, l'acido caffeico, alcuni antociani ed il potassio.

Principi attivi che conferiscono alla malva benefici effetti emollienti, espettoranti, lassativi, antinfiammatori ed analgesici, rendendola utilissima:

- per tosse e raffreddore (grazie alle proprietà espettoranti, sotto forma di tisana facilita la fluidificazione e l'eliminazione del catarro);

- per la stitichezza (possiede un'azione lassativa molto dolce, indicata anche per bambini ed anziani);

- per nevralgie dei denti, ascessi, gengiviti e stomatiti (il decotto di malva utilizzato per gargarismi e sciacqui è insostituibile per queste patologie);

- per infiammazioni vaginali, pelli arrossate, pruriti e foruncoli (applicare il decotto di malva direttamente sulla parte da curare);

- per depurare l'organismo (bevendone la tisana si ottiene un positivo effetto disintossicante dalle tossine).

Preparare la tisana: lasciare riposare 15 grammi di foglie e fiori essiccati in mezzo litro di acqua bollente per almeno cinque minuti, la dose giornaliera è di 2 o 3 bicchieri.

Preparare il decotto: farne bollire 25 grammi in mezzo litro di acqua per 10 minuti, filtrare, strizzando con accortezza fiori e foglie per non sprecarne il contenuto, 2 tazze al giorno.

 


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